Da leggere e da vedere 2023/01

Da leggere 2023/01

LE CASE COMUNI DELLA VITA CONSACRATA

Onofrio Farinola, Le case comuni della vita consacrata. Un rinnovato stile di vita per i religiosi alla luce della Laudato si’ (Prefazione di Fabio Ciardi), Edizioni Messaggero Padova, 2021, pp. 116, 13,00 euro

Come ci insegna papa Francesco, l’ecologia non è solo questione di piante e di alberi, ma un modus vivendi che ci fa sentire davvero fratelli e sorelle tra noi e con l’intera creazione. Se il mondo sta degradando, è perché le nostre relazioni si affievoliscono sempre più. Anche nelle nostre famiglie religiose. Per questo ogni forma di vita consacrata è chiamata a sviluppare con maggiore intensità lo spirito fraterno, a proporre al mondo la bellezza della “fraternità mistica” in una relazione armonica con Dio, tra noi e con il creato. Questo libro è rivolto in modo particolare ai membri delle comunità religiose, aiutandole a rileggere il proprio carisma alla luce delle nuove esigenze sociali, culturali e pastorali, e innescando una riforma interna che ne rinnova lo spirito dei propri fondatori e li renda sempre attuali, consapevoli che oggi è tempo di riforma interiore, e che per cambiare il mondo dobbiamo cambiare noi.

L’autore. Onofrio Farinola, frate minore cappuccino, ha conseguito il baccellierato in teologia presso la Pontificia facoltà pugliese, la licenza e il dottorato in teologia pastorale presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale, specializzandosi in pastorale della creazione. Inoltre ha frequentato il joint diploma in ecologia integrale organizzato dalla Pontificia Università di Roma e il Master per educatore per adolescenti alla Pontificia Salesiana di Roma. Attualmente vive a Roma, è segretario dell’Istituto di spiritualità della Pontificia Università Antonianum, si dedica alla predicazione, tiene corsi di esercizi spirituali e di aggiornamento per le famiglie religiose.


TOTUM AMORIS EST

Papa Francesco, Totum Amoris Est. Lettera Apostolica nel IV Centenario della morte di San Francesco di Sales (Introduzione di Luigi Borriello – Appendice di Giuliano Vigini), Liberia Editrice Vaticana e Edizioni San Paolo, 2023, pp. 80, 2,00 euro

Papa Francesco dedica la sua nuova Lettera apostolica a san Francesco di Sales, una delle grandi figure della Riforma della Chiesa, dell’”umanismo devoto” e della mistica cattolica francese. Egli, nel susseguirsi dei tempi, non ha perso nulla della sua attualità. A distanza di quattrocento anni dalla sua morte, la sua proposta di vita cristiana, da interpretare nei solchi della storia feriale, resta tuttora affascinante. L’edizione è arricchita dall’introduzione di Luigi Borriello e dall’appendice di Giuliano Vigini. Scrive papa Francesco: «San Francesco di Sales ci invita a uscire da una preoccupazione eccessiva per noi stessi, per le strutture, per l’immagine sociale e a chiederci piuttosto quali sono i bisogni concreti e spirituali del nostro popolo».

L’autore. Papa Francesco – Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires nel 1936, figlio di emigranti piemontesi. Perito chimico, a 21 anni entra come novizio nella Compagnia di Gesù. Laureato in filosofia, nel 1969 viene ordinato sacerdote. Prosegue quindi la preparazione tra il 1970 e il 1971 in Spagna, e nel 1973 emette la professione perpetua. Di nuovo in Argentina, nel 1973 viene eletto provinciale dei gesuiti argentini. Nel 1992 è nominato vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires. Nel 1997 è promosso arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Passati neppure nove mesi, alla morte del cardinale Quarracino gli succede come arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese. Nel Concistoro del 2001 viene creato cardinale da Giovanni Paolo II. Il 13 marzo 2013 è eletto papa con il nome di Francesco.


Da vedere 2023/01

CHIARA

regia: Susanna Nicchiarelli
durata: 1h 46m
genere: biografico/drammatico

Assisi, 1211. Chiara, appena diciottenne abbandona la casa paterna per seguire le orme di Francesco. Nonostante i tentativi intimidatori dei familiari, non cambia idea, al contrario inizia a ispirare altre ragazze e donne, che si uniscono al suo cammino di povertà.

Il film Chiara, in concorso alla 79ᵃ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, firmato da Susanna Nicchiarelli, è dedicato a Chiara Frugoni, nota storica e medievalista italiana scomparsa nell’aprile 2022. La regista romana di origini umbre, seppure non credente, si è accostata alla figura di Chiara durante un viaggio ad Assisi, soffermandosi poi durante il lockdown sugli scritti della Frugoni. Lì, nel tempo forzatamente sospeso a causa della pandemia, la Nicchiarelli ha deciso di voler raccontare la storia di quella ragazza straordinaria vissuta all’inizio del XIII secolo, che ha segnato (e rinnovato) insieme con san Francesco il cammino della Chiesa. La storia. Assisi, 1211. Chiara (Margherita Mazzucco) abbandona la casa paterna appena diciottenne per seguire le orme di Francesco (Andrea Carpenzano). Nonostante i tentativi intimidatori dei familiari, non cambia idea, al contrario, a ispirare altre ragazze e donne, che si uniscono al suo cammino di povertà. A frenare il suo progetto c’è però il cardinale Ugolino, il futuro papa Gregorio IX (Luigi Lo Cascio)… «La forza della storia di Chiara sta per me nella sua radicalità». È quanto sottolinea la regista Susanna Nicchiarelli, precisando la prospettiva da cui osserva la figura di Chiara. La sua, aggiunge l’autrice, è «una radicalità che è sempre attuale, e che ci interroga in qualsiasi epoca. È la storia di una diciottenne che, per quanto in un contesto davvero distante dal nostro, abbandona la casa paterna, la ricchezza, la sicurezza, per combattere per un sogno di libertà: la mia speranza è che il film trasmetta a tutti l’energia di questa battaglia». Chiara arriva nella carriera professionale della Nicchiarelli dopo altri due ritratti di donne forti e controcorrente: Nico, 1988 (2017), sulla cantante dei Velvet Underground, e Miss Marx (2020), sull’attivista inglese Eleanor Marx. Dopo di loro c’è Chiara, la storia di una santa, proposta per il suo coraggio profondamente umano, quello del tener testa a un mondo patriarcale, particolarmente rigido nei confronti delle donne. Una diciottenne che ha avuto la forza di rinunciare a se stessa, alle sue agiatezze, per seguire un sogno di povertà, la vocazione accesa dalla fede, sull’esempio di Francesco d’Assisi. Una religiosa che rifiuta di chiudersi in convento, il prevedibile cammino claustrale, ma vuole condividere insieme alle sue sorelle il messaggio del Vangelo tra la gente e con la gente. La Nicchiarelli rispetta il tempo della storia di Chiara, lo abita con il suo sguardo accorto e puntuale, inserendo però anche elementi di “ribellione” che si ricollegano alla sua cifra stilistica. Il film è, infatti, attraversato da raccordi musicali, in linea con lo spirito del tempo, come pure da una scarica contemporanea di sound rock. Sì perché la forza della sua Chiara è quella di essere inserita nel perimetro della storia, ma protesa verso l’oggi. Aspetto nodale del racconto è il temperamento di Chiara: tiene conto delle regole che la società impone, ma non si rassegna a esse, soprattutto se sono marginalizzanti e “discriminanti” verso le donne. La giovane e brava Margherita Mazzucco, appena uscita da set della serie Tv L’amica geniale che l’ha lanciata, cesella lo sguardo di Chiara con forza e delicatezza, in maniera mite e fiera, umile e libera. Una Chiara determinata e resiliente, ben più solida del suo amico Francesco, come lui stesso le riconosce. Nell’insieme il film dimostra carattere, originalità, seppure di costruzione apparentemente classica; la Nicchiarelli mette a segno un’altra prova di regia grintosa. Raccomandabile, poetico, per dibattiti (dal giudizio della Commissione nazionale valutazione film della Cei).